Il progetto nasce dalla necessità di ridefinire l’identità digitale di IEuD, trasformando il sito in uno strumento strategico di lead generation e brand positioning. L’obiettivo è stato costruire un ecosistema digitale capace di affermare IEuD come riferimento autorevole nel panorama nazionale delle addiction, allargando la propria audience verso nuovi segmenti di professionisti e utenti. Il perimetro di intervento abbraccia l’intera experience: dalla nuova architettura informativa alla migrazione SEO, dall’integrazione multilingua alla progettazione di un funnel di conversione coerente e performante.
La fase di UX research ha messo al centro i pattern comportamentali degli utenti, mappando friction point e bisogni latenti attraverso interviste qualitative agli stakeholder. La nuova information architecture risponde con una navigazione per target, un flusso multi-step che guida l’utente verso la richiesta di aiuto senza generare pressione, e un mega menu che organizza l’offerta terapeutica con chiarezza gerarchica. Ogni touchpoint è progettato per ridurre il cognitive load e abbassare le barriere all’ingresso verso i servizi.
La direzione visiva spinge verso un linguaggio moderno ed espressivo, lontano tanto dall’estetica clinica dei centri tradizionali quanto dalla leggerezza delle piattaforme di psicologia consumer. Il tone of voice bilancia autorevolezza e prossimità emotiva, escludendo qualsiasi registro stigmatizzante o salvifico. L’interfaccia comunica riservatezza e sicurezza attraverso scelte compositive intenzionali, garantendo accessibilità digitale e percorsi di conversione fluidi e senza attrito.